Alessio Martinelli, il neo professionista che insegue un sogno

Certe volte la vita ci da la zappa sui piedi e siamo solo noi che possiamo sapere come reagire,e soprattutto capire.
Certe storie partono senza un capo fila e certe altre partono già programmate, ma non tutte tengono lo stesso impegno e dedizione nel tempo
La storia di Alessio Martinelli narra la dedizione,la passione e la volontà di divenire professionista
ma quando nasce tutto ?

Quando il papà gli regala una bici e lui inizia a innamorarsene, all’inizio correrà con la mtb e svolgerà diverse gare per poi perdersi nell’olimpo delle due ruote da strada, un amore di famiglia.

Il 2021 è stato con alti e bassi ma quali obbiettivi si è posto per il 2022 ?

Dopo lo stop forzato del 2020 dalle gare a causa di covid e successivo infortunio, la ripresa delle gare è stata difficile. Adeguarsi al ritmo gara non è stato così semplice come pensavo e le cadute al Trofeo Piva e al giro d’Italia under23 con i successivi giorni di riposo forzato senza allenamento non mi hanno permesso di avere costanza nei risultati e nello stato di forma.
Tuttavia, nella seconda parte di stagione sono riuscito a “riscattarmi”, ottenendo continui buoni risultati negli under23 e alcuni in gare con i professionisti (giro di Sicilia).
Per il 2022 mi aspetto di fare tanta esperienza, correndo il più possibile con i professionisti (e magari ottenere alcuni risultati nelle gare secondarie), ma anche di riuscire a ottenere buoni piazzamenti ( e perché no, qualche vittoria) nella categoria under grazie al progetto giovani che da quest’anno la Bardiani ha iniziato.

il 2020 è stato un anno difficile per l’infortunio, ma pensa che sia stato un insegnamento per gli anni a venire ?

L’anno dell’infortunio è stato molto difficile a livello psicologico e sportivo. Come detto prima, a livello sportivo, stare lontano da gare e allenamenti per molto tempo non ha reso semplice la ripresa e anche dal punto di vista psicologico ne ho risentito, ma grazie al mio allenatore, Omar Beltran, che oltre ad avermi seguito negli allenamenti, mi ha dato una grande mano dal punto di vista mentale e alla mia famiglia, sono riuscito a riprendere bene il ritmo.
È stato un insegnamento? Sicuramente. Mi ha insegnato che non ci sono sempre vittorie e momenti felici ma anche momenti di sconforto che però è sempre possibile affrontare e superare.

Cosa pensa del ciclismo italiano in questo momento ?

Il ciclismo in Italia si sta modernizzando, la mia squadra ad esempio creando il progetto giovani permette agli atleti con meno di 23 anni di entrare nel mondo dei professionisti piano piano permettendo loro di continuare a gareggiare con la loro categoria.

Il ciclismo pensa di poterlo definire un arte ?

Si perché è un po’ come la vita, si impara a cadere e a sapersi rialzare accettando le batoste e lavorando per migliorare.

Quali sono i piani per il 2022

I piani per il 2022 sono (come detto in precedenza): ambientarmi nella nuova categoria cercando di ottenere buoni risultati nelle gare secondarie e raggiungere i miei obiettivi nella categoria under.