Alice Esposito si racconta, tra fragilità e voglia di ripresa

Una passione un amore nato per gioco, la storia di Alice Esposito ricercando la propria personalità e cercando di trasmettere il suo aspetto interiore, posare non è solo un lavoro ma per lo più un divertimento, un gioco che porti nel cuore.
Le belle emozioni sono coloro che distinguono ogni persona, la personalità e il fatto di volersi sentire vivi e liberi in un mondo corrisposto da pregiudizi.


Alice,cosa ti lega allora al posare ?

Mi lega a posare l’amore per me stessa. Da piccola ho passato un lungo periodo di pubertà in cui vieni solitamente lasciata da parte solo perché sei un brutto anatroccolo in fase di crescita. Ora, a vent’anni, mi rendo conto che la bellezza è soggettiva e che bisogna apprezzarsi per ciò che si è, e questo è un regalo da me per me. Una coccola insomma. Il secondo punto fondamentale è la creatività, creare ogni volta uno shooting diverso, un’emozione diversa, un racconto diverso, mi affascina ogni volta. “Selflove & Creativity” sono per cui i miei cavalli di battaglia.

Quindi pensi che la fluidità di sentirsi liberi aiuti?

Assolutamente si, senza ombra di dubbio
Per me un volto, insieme all’anima di una persona, sono tutto. Il volto è la prima cosa che analizzo in ogni persona che incontro, detta sinceramente noto meno il resto del corpo. La giusta alchimia tra i due è l’espressività. Se si ha questo, beh, si è un passo avanti a tutti.
Cerco di racchiudere ogni volta una piccola parte di me, non importa quale. Bisogna sapersi anche raccontare.

L’essere te stessa pensi abbia inciso sul tuo progresso?

Penso di si, che in qualche modo incida. Il fatto di essere solari, estroversi e fiduciosi (ma accorti) aiuti molto in questo percorso. Ma d’altronde non è l’unica via, non siamo tutti uguali e se una persona ha un carattere differente non è impossibile diventare modelle/fotomodelle.
Posare riesce a far uscire l’altra me. Non sono esattamente una ragazza femminile, ma quando poso è tutta un’altra cosa. cambio personalità e modo di muovermi, divengo sensibile, con una grazia e una dolcezza che raramente esprimo. Posare con gli anni mi ha dato un’altra visione di me stessa.
Nel contesto volto… beh si, penso che insieme alle lentiggini e il capello nero corvino gli occhi facciano una buona buona parte.