Andrea Piazza, da Torino per un look innovativo

La creatività è un fattore fondamentale per Andrea Piazza,che sin dai primi anni di scuola si appassiona, e durante i primi temi legati sviluppa i suoi tagli su amici e parenti cercando di sperimentare.
La scuola, con essa non lega sino quando alle superiori decide di approdare al percorso da parrucchiere, gli inizi furono difficile ma con la continua sperimentazione e sviluppo riesce a trovare il suo mood adattandosi alle esigenze richieste sul campo.
Tramite gli stage e la perseveranza riesce però a trovare un barbiere che lo potesse ospitare in bottega e bastano tre mesi per vedere la trasformazione, Andrea difatti impara tutte le tecniche di taglio e si crea una mini posizione a casa dedicata per esercitarsi.
Il cambiamento, non c’è un periodo esatto o coinciso, ma con l’implemento di tagli sugli amici e la passione vedere crescere insieme alla persona il giovane trova la sua strada.

Quando ha capito che il taglio creativo poter far parte di lei?

Inizialmente ho cercato di perfezionarmi in modo che i miei lavori risultasserò puliti. Una volta acquistata sicurezza e mi sentivo all’altezza dei miei collaboratori iniziai a sbizzarrirmi con tagli più creativi che iniziai a mostrare sui social.

Quanto studio c’è dietro a ogni sua creazione?

Sono una persona molto impulsiva non ho bisogno di studiarmi la testa del cliente per capire il taglio da impostare. Ma sicuramente prima di arrivare a ciò occorre molta pratica, comunque bisogna sempre avere la testa sulle spalle perché non si smette mai di imparare in questo mestiere.

Pensa di essere arrivato al miglior punto di crescita sino ad ora?

Se ripenso a qualche anno fa arrivare a questo punto mi sembrava impossibile quindi mai dire mai. Ho vent’anni e fame di crescere.

Ma quale rapporto ha con i suoi clienti VIP?

Sicuramente mi ha aiutato a trovare la mia identità sono sempre stato molto attratto dal mondo musicale e tagliare i capelli a determinati personaggi dello spettacolo e stato il mio trampolino di lancio.

La creatività pensa faccia parte del suo percorso ?

È una cosa fondamentale, ogni taglio cerco di metterci sempre il mio gusto personale oltre alle esigenze del cliente in modo da dare il mio tocco di personalità e rendere anche un taglio normale allo stesso tempo molto riconoscibile.

Si può dire che con l’ingresso da Attilio abbia fatto il salto di qualità e abbia trovato un posto dove poter raccontare storie tramite i tagli ?

Attilio è stato il luogo dove ho imparato di più in assoluto e gli sarò sempre grato di tutta la fiducia che mi hanno dato. Entrare dentro questo salone che è uno delle barberie più grandi d’Italia mi ha dato molti sbocchi per farmi conoscere ancora di più.