Automobili Estrema, il design e l’innovazione

Qualche tempo prima di divenire Automobili Estrema, la passione verso le auto per Gianfranco Pizzuto CEO di Automobili Estrema avviene alla tenera età di due anni, quando gli venne regalata una piccola Maserati a pedali, l’inizio di un grande sogno, quello di produrre un giorno un auto di sua proprietà.

Il primo tentativo, dopo oltre trenta anni di esperienza in campo internazionale nel 2007 insieme a Henrik Fisker co-fonda la Fisker Automotive, ma non andò secondo i piani.

Il 2020, arriva il secondo tentavo durante il lockdown con la pandemia in corso ebbe la sua occasione inizialmente per gioco cercando di riunire un gruppo di amici e conoscenti tutti professionisti del settore proponendo la costruzione di una Hypercar elettrica.

La fondazione, nell’autunno del 2020 dopo tante voci ebbe inizio il progetto di creazione targato Automobili Estrema

Gianfranco, quando capisci che Automobili Estrema può diventare una realtà?

Dopo le prime proposte di stile, che ci furono presentate dai nostri partners di Epta Design, e dopo che le persone chiave che avevo chiamato mi assicurarono il loro appoggio incondizionato al progetto. Eravamo in settembre del 2020.

Quale concetto vuole far trapelare?

Che le emozioni, la sportività e il design di una super sportiva come Fulminea non deve essere motorizzata a tutti i costi con un 12 cilindri e, che piaccia o no, il futuro è elettrico.

Cosa significherebbe per voi divenire la prima Hypercar elettrica?

Se a fine 2023 riusciremo davvero ad andare in produzione allora si saremo la prima hypercar elettrica italiana. Sottolineo elettrica perché di hypercar italiane ce ne sono già. Quindi nel nostro caso ci differenziamo per la tecnologia, puramente elettrica con una batteria particolarmente performante che utilizza celle Li-Ion e supercondensatori, una batteria “ibrida” quindi.

Il design è accativante, ma la progettazione pensa che sia stata fondamentale ?

Come in tutte le cose il progetto avrà successo se ci sarà il giusto equilibrio tra design e performance. Penso che con Fulminea abbiamo raggiunto questo equilibrio.

La galleria del vento quanto è stata utile per testare le prestazioni?

Ad oggi abbiamo avuto un solo passaggio in galleria del vento e i risultati sono stati molto soddisfacenti, Tuttavia ne dovremo fare altri due, uno a brevissimo e uno a conclusione dei prim test stradali.

Ma quanto è fondamentale l’aiuto di tutti i componenti ?

Abbiamo la fortuna di essere nel settore della progettazione di auto elettriche ad alte prestazioni da 15 anni, che mi pare quasi un secolo per come si sono evoluti i componenti dal 2007 ad oggi. Senza questo back ground, il network e soprattutto l’enorme know-how che abbiamo all’interno del nostro team tutto ciò sarebbe stato impossibile.