Beatrice Agrifoglio si racconta

Beatrice Agrifoglio e la pallavolo si incontrano grazie al fratello, quando durante le trasferte e seguendolo durante le partite si avvicina sempre di più al mondo della pallavolo e prova un senso di libertà che la fa divertire.
A oggi la Toscana classe 94′ è palleggiatrice presso il club Cuneo Granda militante nella serie principale ( Serie A)
e sconfitta ai quarti di finale dalla Igor Novara dopo un grande inizio in gara uno.

Beatrice, la pallavolo cosa ti provoca ?

A livello personale sono sempre me stessa, non nascondo il mio essere ma lo porto nel campo perché sia nella vita che nella pallavolo ho sempre molta grinta e carica! Sono un’entusiasta di natura e amo mettere il sorriso in ogni cosa che faccio!

E’ dunque un sacrificio continuo?

Sicuramente molti sacrifici a livello personale, ho dovuto rinunciare a moltissime cose della mia gioventù, vivo poco la mia famiglia e non c’è molto tempo per i miei amici! Ma è un mondo che aiuta a far conoscere tante persone nuove e anche città diverse che sicuramente arricchiscono la mia vita!

Cuneo si può definire una seconda casa ?

A cuneo ho trovato la mia seconda casa! Mi piace molto la città, amo il mangiare e il vino! La società e i tifosi mi hanno accolta fin da subito come se fossi sempre stata qua e sono riuscita a costruire rapporti di amicizia con molte persone della città! Non mi manca niente qui!

Pensi che con il club piemontese tu sia cresciuta molto?

sicuramente si! Sono cresciuta sotto ogni aspetto, la pallavolo mi ha aiutata ad essere meno impulsiva e impaziente! Ho imparato a cavarmela da sola anche nelle situazioni più difficili e ho capito come affrontare bene il fatto di essere quasi sempre sola! Qualche anno fa non sarei mai riuscita a vivere 6 ore di macchina lontana da casa, mentre ora so che nonostante la distanza posso concentrarmi sul lavoro perché chi mi vuole bene c’è a prescindere!

Ph📸 Danilo Ninnotto