Davide Di Vetta,la prospettiva di un attore

L’essere bambino, la passione di Davide Di Vetta Romano classe 98′ coltiva la passione della recitazione sin da bambino durante le prime recite scolastiche trova il modo per mettersi in gioco e cercare nel proprio piccolo di sentirsi bene con se stesso e di trasmettere alle altre persone l’impegnò e l’amore che mise sin dalla prima recita.

Un grazie speciale, al liceo grazie alle spinte della prof di italiano Davide prende più seriamente la passione tanto da iscriversi a una scuola di recitazione che gli permette in seguito di migliorare sia sotto l’aspetto interpretativo e sia l’aspetto personale.

Davide, cosa cerchi di tramite le tue espressioni?

Tramite le mie espressioni cerco di imprimere un emozione, anche per solo un momento, al pubblico che mi vede.
Questo per me è uno dei punti fondamentali per permettere al pubblico di avere massima empatia verso i personaggi che mi trovo ad interpretare.
Devo ringraziare il mio insegnante Nicola Donno, perché con i suoi consigli, la sua preparazione e professionalità mi ha aiutato a capire l’importanza dello studio del personaggio e come applicarlo all’interno di una scena.

Recitare che significato ha per te?

Secondo me la recitazione è un mezzo fantastico per esternare il mondo, in quanto essa stessa cerca in modi differenti di essere una trasposizione della vita quotidiana.
Personalmente cerco di prendere ispirazione e di cogliere i piccoli dettagli dalle persone che mi circondano così da avere una visione più ampia tale da rendere tangibili le emozioni che io voglio far trasparire dal personaggio che devo interpretare.

Essere attore cosa comporta?

Essere attore comporta molto impegno e soprattutto sacrifici, accompagnati da uno studio e una dedizione quotidiana poiché il lavoro dell’attore è sempre in continua evoluzione. Il difficile non è essere attori ma diventarlo, perché ci sono moltissimi ragazzi/e talentuosi che hanno un sogno comune e questo comporta che la via per fare questo lavoro sia molto tortuosa. Per riguarda la mia esperienza prima di ricevere un ruolo nella serie di rai1 Un professore, ho ricevuto moltissimi no ma questo non mi ha fermato dall’inseguire il mio sogno, anzi mi sono fatto forza, sono andato avanti ed eccomi qua. So che la strada è ancora lunga e non vedo l’ora di percorrerla.

Con la scuola di recitazione cosa hai trovato?

La scuola di recitazione che ho fatto e che continuo a fare ha avuto un ruolo fondamentale. Nicola,il mio insegnante, con le sue lezioni mi ha aiutato a crescere a livello artistico e umano. Ho imparato ad esprimere meglio le mie emozioni Cercando di trasferirile all’interno di ogni personagggio che ho studiato.

Roma che significato ha nella tua vita?

Roma è tutta la mi vita. Innanzitutto è la mia famiglia e le mie origini, dato che sono romano da 9 generazioni. Poi il destino ha voluto proprio che crescessi nel quartiere di Cinecittà, sembra quasi fatto apposta. Roma è nel mio cuore Qui ho tutti i miei i miei ricordi più belli e i miei amici, ma soprattutto Sono stato felicissimo di avere avuto la fortuna di girare per la prima volta proprio a Roma, è stato un grande onore per me