Filippo Maffei, la sua storia e il collegamento alla fotografia

Gli inizi,i libri e Filippo Maffei
Sin da bambino si trova attratto da libri fotografici di grandi artisti come Bressan e Avedon,leggendo le loro biografie e studiando il loro lavoro ancor prima di esser in grado di sviluppare una pellicola.

In quel 2005, un regal dle padre lo lascia spiazzato si tratta della sua prima macchina fotografica, una Chinon con un set di lenti, e da li partii a documentare la cultura di strada e quello che ne era attorno.

La prima creazione, passano pochi anni e dopo svariate foto legate al panorama, viaggi e cultura Filippo crea una camera oscura artigianale iniziando a dedicarsi in modo più profondo al concetto fotografico

Gli scatti e la semplicità, divennero parte del suo processo creativo iniziando a lavorare con diversi brand e riviste di settore, da quel giorno non smise di coltivare la sua passione, l’essenza dell’uomo e fotografo che è ora.

Quale è il tuo legame con il mare ?

Il legame con il mare esiste a prescindere dalla fotografia, anzi quest’ultima lo ha rafforzato nel tempo. Sono cresciuto a Viareggio con il mare negli occhi notte e giorno 365 giorni all’anno. Non riesco nemmeno ad immaginare una vita lontana dal mare anche se spesso mi sono state rivolte proposte di lavoro in città come Milano e ci ho pensato. Ma alla fine non ci riesco, il posto dove vivo, la Toscana, mi da tutto quello di cui ho bisogno, ho trovato la mia dimensione qui e ho deciso di non scendere a compromessi. Qui posso fare surf al mattino e scalare una vetta sulle Alpi Apuane nel pomeriggio facendo solo 20 min di auto. Il territorio offre una quantità infinita di location per fare shooting outdoor.
Adoro viaggiare in ogni angolo del mondo ma il mio legame con il mare nasce sicuramente qua e mi riporta sempre qua. A casa mia.

Fotografare per te cosa significa ?

Piu che uno sfogo direi una necessità. Quella che ti spinge a scoprire sempre qualcosa di nuovo e che ti permette di farti stupire ogni volta.

Cosa cerchi di far arrivare ?

Emozioni sicuramente. Quando qualcuno guarda una mia foto e commenta “ma come hai fatto ad essere in quel punto?” Oppure “questo posto lo conosco ma non lo avevo mai visto cosi”. Allora capisco che ho realizzato un immagine che arriva a toccare la sensibilità di alcuni, e quella per me è la soddisfazione più grande.

Il progetto per Leica come è nato ?

La collaborazione con Leica nasce circa 3 anni fa quando sono stato accettato nel programma di ambassador chiamato Certified by Leica. Sono passato da essere un qualsiasi utente Sony a essere un membro della famiglia Leica. Il loro supporto è fondamentale per il mio lavoro e le camere sono a dir poco incredibili. La nuova SL2 è la mia compagna in ogni avventura e grazie all’aiuto di Leica Usa siamo riusciti a creare uno scafandro totalmente custom con il quale scatto dall’acqua.
Ma a parte questo Leica è una fonte di ispirazione continua con una storia alle spalle che mi spinge a fare sempre meglio e provare ad essere degno dei grandi fotografi internazionali che fanno parte della famiglia Leica

Filippo oltre a fotografare cosa piace fare?

Oltre alla fotografia la mia vita orbita intorno e tutte quelle attività che mi portano trascorrere il tempo all’aria aperta con la mia ragazza, Rachele, con la quale condivido tutto ed è grande fonte di ispirazione. Conduciamo una vita sana e il nostro lavoro ci permette di passare molto tempo insieme.
Con miei amici condivido le mie passioni come il surf, lo snowboard e l’arrampicata.
Fondamentalmente non riesco a stare mai fermo, mi sembra di perdere tempo e il tempo è la moneta che vale di più per me.