Fotografia e Emozioni, la storia di Lisa Paletti

La mia passione per la fotografia nasce da mio nonno, anche lui era un grande amante di essa, sportiva per il semplice fatto che volevo entrare in uno sport, che io considero di famiglia, in un modo diverso.
Penso di essere cambiata molto in termini fotografici, prima volevo solo scattare le foto niente di più, ora fotografo con passione e ci metto il 110% di me stessa in ogni foto.
Non penso sia strettamente necessario avere un rapporto stretto con l’atleta anzi, a me mette molto in soggezione fotografare persone con cui ho un legame stretto.
Quando scatto provo sempre a catturare quello che la gente non vede, ci fermiamo tutti a vedere la prima fila perché ci conviene, non ci sono persone in mezzo, hai il soggetto tutto per te ma quando vai a scattare in secondo piano dovrai essere attenta e precisa su quello che vuoi fotografare.
C’è un atleta in particolare che preferisco, mio fratello
con lui sono sicura di ciò che faccio e come lo faccio e poterlo seguire alle gare mi aiuta a crescere e a maturare con la fotografia sempre di più.
Penso che la fotografia si possa definire arte come nella pittura o nella scultura ci sono varie tecniche e vari modi di fare, anche nella fotografia c’è tutto questo, come ci sono tanti artisti e ognuno ha il suo modo di esprimersi.
Qualsiasi cosa è arte, basta solo sapere come guardarla