il sogno di Gabriele Marozzi “Gab”

Abbiamo avuto il piacere di scambiare una chioccherà con Gabriele Marozzi, giovane hair stylist di Milano, scoprendo aneddoti e un mondo a tanti noto solo grazie alle sfilate più conosciute, siamo andati a scoprire la vera personalità di chi è dietro le quinte e si occupa di una parte importante del look.

Gab si avvicina al mondo della moda alla fine degli anni 90′,quando ricercando una fuga dalla propria famiglia e da un immagine di se troppo scura e a se non riconoscibile trova lo strumento perfetto per il suo “risveglio”, tagliare i capelli, detto così può sembrare banale, ma l’immagine del giovane inizia a farsi meno nitida e prende forma dall’età dei 17 anni.

Gli anni in negozio, prima a Mantova e poi a Milano, mi hanno portato a conoscere la materia ma al tempo stesso a cercare qualcosa di diverso dalla routine del salone.

Cosa cerchi di far trapelare tramite i tuoi tagli?

Il movente. Stimolare chi guarda, dare un punto di vista non per forza estremo ma in qualche modo presente. Mi piace l’idea di motivare la mia presenza, non amo le cose date per scontate. Credo si riconduca, molto più in alto, al vivere in sé. È un lavoro che vive di una forte componente personale ed è mia intenzione metterla in atto.

Si può definire un modo per esternare il mondo?

Sì, assolutamente. Sia gli stili assunti dagli esseri umani (passati e contemporanei), che le sensazioni che provo.
Chi acconcia, appunto, ri-modella la materia capello stilizzando i soggetti con cui ha a che fare. Siano spose, attori, supermodelle.
Cerco di adattare sempre alla situazione, al cliente o alla pubblicazione, e a* soggett* quello che faccio.

Quale è il tuo rapporto con la console?

È il mio modo di suonare senza sapere veramente suonare. Non faccio il dj, lo sono, nel senso che cerco i dischi, le tracce, le canzoni e le accosto, creando qualcosa di unico, non nuovo come format di sicuro, ma personale. E di solito piaccio sempre. Sono un collezionista di cose, amo catalogare per poter poi attingere creando dei collage emotivi e sonori. Questo può apparire (alle volte anche a me) un minus sulla definizione dello stile, ma quando poi metto mano a ‘quella sezione’ o ne mescolo diverse insieme, nella rielaborazione c’è un atto personale di racconto emotivo.
Mi piace molto fare ricerche, e archiviare, in egual maniera in ambito di acconciatura.

E pensi possa trasmettere un’emozione diversa a livello creativo?

Indubbiamente sì. L’immagine e la musica sono due media differenti e – anche se fortemente legati ad un livello generale, e spesso intrecciati per reciproca affinità, l’immagine di moda e la musica rappresentano per me due camere separate. Parlo lingue diverse che partono da luoghi diversi in me.
Mi stimola molto, invece, lavorare con artisti musicali nella costruzione della loro immagine (che è spesso un immaginario intero ogni volta), come ho fatto per Roshelle o per LIM. Per me caratterizzare è importante, e un modo di scrivere con l’immagine.

C’è un lavoro al quale sei più legato?

In generale no, ho fatto lavori diversi nella vita, più o meno connessi tra loro, e non mi sono troppo affezionato ad essi. Per me si tratta più di riuscire a mantenere un rapporto con qualcosa in cui possa esprimermi, e di conseguenza esistere temporaneamente.

Pensi che la tua personalità incida sulle tue creazioni?

Ne sono fortemente convinto.

Intrattenere il pubblico che significato ha per te?

È un modo per far stare bene chi mi ascolta, stupendo il pubblico con cose che non conosce ma che piacciono e stimolano la voglia di sapere che cosa succede dopo, creando quindi attesa e curiosità, a cavallo tra ciò che vuole (ballare, lasciarsi andare) e ciò che non sa di poter apprezzare. Succede sempre che qualcun* si avvicini e mi chieda “che cos’è questa canzone?” oppure che mi ringrazi un sacco per aver procurato un pizzico di gioia.

Gabriele Marozzi”Gab” non ha una definizione specifica, la passione lo accumula su diversi fronti
e lo accompagna come un lento ballo nella sua vita artistica e personale ritrovando e ricercando tante volte elementi fondamentali e indelebili per la giusta riuscita personale.

www.deborapota.com