Genova, la cultura e Abramo Canka, il Legame

Classe 2002 di Genova Abramo Canka incontra il basket durante una festa dello sport durante i suoi primi anni di vita, ricorda Abramo:
Era presente uno stand dedicato ala basket, decisi di avvicinarmi il signore parlò con mia madre e da li iniziò tutto”

Una dedizione, voglia di esporsi e di mettersi in gioco è presente negli anni del giovane, dove decide di dedicarsi completamente al basket dopo un inizio vita che l’ha visto presente anche in altre discipline.
Una scelta giusta? se guardiamo i risultati e la crescita sino a questo momento si, nel 2020 decide di trasferirsi all’estero, una scelta congiunta per migliorare il suo gioco e la sua persona.

Abramo,quanto ha influito giocare con la Stella Azzurra ?

Per me è uno stile di vita la stella azzurra, ogni giorno ti insegnano tante cose utli prima di diventare un giocatore di pallacanestro bisogna diventare degli uomini

A 16 anni c’è stato il suo debutto in serie a 2, che emozioni ha provato ?

E’ stata un emeozione bellissima, la squadra era composta da ragazzi fantastici ,anche se devo dire che non giocai molto in quell’anno ma mi fu’ di aiuto.

È mai stato discriminato?

Si purtorppo su alcuni campi è successo

A cosa è dovuta la decisione di cambiare nazione ?

dopo il loockdown sono arrivate molte offerte e il Lokomotiv sembrava la squadra più disposta.
Hanno creduto da subito nelle mie possibilità, nel percorso era previsto che io andassi in prestito in Lituania per migliorare il mio basket, e così è stato,dove sono stato un anno e mezzo e dove sono cresciuto molto, penso sia una delle scuole migliori della pallacanestro in europa insieme a Serbia e Spagna.

Da dicembre dopo la stagione in Lituania sono ritornato in Russia, la squadra mi ha chiamato e detto che potevo avere spazio, e così ho parlato con la famiglia e il mio agente e ho decisione di ritornare alla Lokomotiv.

Ma facciamo un passo indietro,il tuo 2020 come è stato

Per me il 2020 era iniziato molto bene, dopo adidas next generation tour dove abbiamo perso in finale contro il Real madrid, nonostante il lockdown ho sempre lavorato e mi sono sempre allenato.

Pensa mai a l’NBA?

Ci lavoro ogni giorno perchè è il mio sogno, con Lokomotiv vado avanti molto bene avendo uno staff di alto livello, non sono io a doverlo giudicare ma quando arriverà sarà il momento giusto.