Ilaria Loriga e la voglia di sentirsi libera

Il mare e Ilaria Loriga hanno una connessione particolare, un collegamento che l’ha vista nascere a Sassari nel Giugno del 98′ crescendo spensierata, si avvicina a sedici anni al mondo della moda facendo svariati shooting inizialmente a Sassari per poi espandersi e muoversi nella sua Isola,la Sardegna
Da allora da peso e significato a ogni suo gesto ricercando qualità e semplicità in quello che è il suo lavoro.

Ilaria, cosa si cela dietro a ogni tuo lavoro?

Dietro ogni mio lavoro cerco sempre di mettere tutta me stessa, alle volte non è semplice far uscire tutte le mie emozioni, ci sto lavorando, devo prima imparare a conoscere me stessa al 100%, solo cosi riesco a trasmettere. Credo che la creatività sia tutto, nella vita intendo, a prescindere che tu faccia l’artista o meno, ci deve essere sempre un po’ di tuo in tutto quello che fai, lasciare un segno, avere una personalità è poi quello che ti contraddistingue.

Quale rapporto hai con l’arte ?

Amo l’arte, in generale. Mi ha aiutata tanto in un periodo difficile, è stata la mia cura. Mi ha fatto capire chi sono, mi ha tirata fuori da un buco nero.
Ho iniziato a fare ceramica per questo motivo, è stata ed è la mia cura.

Pensi di definirti una persona semplice?

Nel mio lavoro conta molto la semplicità. Devi comunque avere un carattere forte, perchè come ho già detto è un mestiere difficile.

Quanto pensi di essere cambiata a livello personale rispetto gli inizi ?

A livello personale sono cambiata tanto rispetto a 2/3 anni fa. Ci pensavo proprio l’altro giorno, sono pochi due anni ma in questa fascia d’età in realtà sono tanti. È cambiato il mio modo di pensare, di vedere le cose, di approcciarmi alle persone al mondo del lavoro all’arte. È cambiato un po’ tutto, ma cambierà sempre di più nel corso degli anni.

Essere attrice cosa ti da?

Ride (ndr) è una cosa che devo ancora capire, mi sto studiando, devo capire tante cose di me.
Essere attrice mi aiuta, vado a scavare ogni singolo momento della mia vita per metterlo poi in pratica davanti alla macchina da presa. Alle volte scavare nel mio passato mi ha fatto star male, ma è questo che si fa in questo mestiere. È dura. Alle volte invece è divertente ricordare dei momenti passati, ci ridi sopra.
È una liberazione, interpretare la vita di un’altra persona è divertente, poi alla fine spesso, ma non sempre, sono le tue emozioni.

Il tuo rapporto con il mare quanto pensi sia cambiato?

Tasto dolente. Sono sarda, un’isolana, per me il mare è tutto.
Quando sto per tanto tempo a Roma sento il bisogno di tornare a casa a recuperare un po’ di energie, infatti o mi chiudo in casa in campagna con la natura, o faccio delle lunghe passeggiate al mare.
È un modo per ritrovare me stessa.
Alcuni mi dicono “beh comunque il mare lo puoi trovare anche da altre parti”, non è lo stesso, è l’aria della tua terra che fa la differenze, le tue radici.
Amo Roma, vivo qua da quasi tre anni, sto bene,ma alcune volte sento il bisogno di evadere.