La semplicità di Jasmine Keys

Semplicità,è una parola comune ma allo stesso che riesce a racchiudere ogni emozione e catturate ogni sogno, la storia di Jasmine Keys è piena di dossi, di ostacoli, di forza mentale.
Alla ricerca della felicità, un sorriso si cela dietro a ogni ostacolo e dietro a ogni obbiettivo completato, complice di se stessa Jasmine riesce a racchiudere la sua vita tramite il basket e gli affetti più cari.

Jasmine,come nasce la passione per il basket ?

Nasce tutto per caso, da bambina quando ho iniziato a fare i primi passi. Ho iniziato a giocare grazie a un mio amico, nel mio paesino all’ora non c’era ancora la squadra femminile di basket e quindi fu’ difficile ma mi innamorai del gioco.

Cosa rende unica la tua personalità ?

Anche se non sembra sono molto asociale e introversa, cerco sempre di farmi scivolare addosso le cose e non farmi troppi problemi, penso sempre che un giorno senza sorridere sia un giorno perso e spero di trasmettere sempre questa cosa agli altri, nel senso. Avendomi sempre descritto come una persona solare, per me strappare un sorriso a un altra persona mi fa sentire bene con me stessa.

Il numero 0 che significato ha ?

I miei numeri sono sempre cambiati un po, ora ho il 31 a Schio e lo 0 in nazionale, ho sempre avuto 11 ma venendo a Schio non mi sono sentita di prenderlo essendo legata a una campionessa come Masciadri, lo zero era un numero che mi piaceva, lo vedevo come un nuovo inizio e ho deciso così di spiaccicarmelo.

Sei mai stata discriminata ?

Si haime, il divario tra il basket maschile e quello femminile è ancora troppo a livello mediatico, economico, di attenzione considerazione.
Poi purtroppo capitano piccoli episodi razzisti puri di ignoranza, per fortuna nulla di pesante

Pensi che il tuo basket si arrivato al giorno d’oggi al livello massimo ?

Direi di no, giocare a Schio non vuol dire che sono arrivata, sento che ogni anno c’è una nuova avventura un nuovo ciclo dove poter imparare qualcosa
Sento che la mia crescita sta aumentando sembro di più

Con Schio si può dire che hai trovato una seconda famiglia ?

L’accoglienza è stata ottima, sentirsi desiderati da una delle squadre migliori d’Italia e che da piccolina guardavo in tv ,mi sembra di vivere un sogno, con la società, staff e ragazze mi sono sempre trovata bene

Ma quale è il parquet sulla quale ami di più giocare
Quello di casa sicuramente, c’è mamma che viene a vedermi, ma un pezzetto di cuore resta a San martino di Lupari perchè mi ha svezzata

Cosa significa per lei scendere in campo ogni volta

Non ci penso e gioco, non ho tensione negativa come agli inizi, so cosa devo fare per aiutare la squadra e gioco con tranquillità

Jasmine che persona pensa di essere ?
Non lo so, non amo molto parlare di me, sono auto critica ma soprattutto autoironica
So che quest’anno compio un quarto di secolo e sono ancora qui