Lorenzo Zazzeri e la divisione tra il nuoto e l’arte

Lorenzo Zazzeri, nuotatore, sognatore e artista si racconta in un intervista polivalente sul fronte artistico e natatorio ricercando di far trapelare la propria personalità ma anche il proprio essere atleta.
in questa intervista, realizzata pre europei di Roma troverete quello che forse a livello personale non potreste aspettarvi ma che rappresenta la persona di Lorenzo.

La passione del Fiorentino nasce con un “tuffo” non nel vero senso della parola, ma grazie alle gesta della mamma già allora istruttrice di nuoto che lo accompagna nel suo percorso già dalle prime “batterie”, quelle personali che lo vedranno protagonista e appassionato da dopo i sette anni, prima? un agonia, Lorenzo è freddoloso e non ama particolarmente il contatto con l’acqua, soprattutto se fredda.
Solo grazie alle gare Lorenzo scopre di avere un indole competitiva e percettiva, risultando sempre pronto a qualsiasi critica.

Lorenzo. Cosa cerchi di far trapelare tramite la tua disciplina ?

Cerco di far trapelare il mio essere, la mia passione per la velocità e il miglioramento personale, vivo e ho sempre vissuto il nuoto come una sfida in primo luogo cercando ogni giorno nuove vie per perfezionare la mia tecnica.
Cerco di essere di ispirazione per le persone che mi circondano, in particolare per i più giovani, me ne sono accorto con il tempo di avare un impatto positivo girando anche per le scuole riportando la mia esperienza e cercando di motivarli il più possibile
Ricordo come guardavo e ammiravo i campioni quando ero un ragazzino. Adesso mi rendo conto che ci sono molte persone che mi seguono e se posso ispirare o aiutare qualcuno lo faccio volentieri.

Pensi si possa definire un modo per esternare il mondo ed entrare nel tuo ?

È difficile spiegare a parole le sfaccettature di una persona,ho investito tante energie e tanto tempo nel corso della mia vita e difficile spiegarlo in poche parole, ho tante passione oltre il nuoto, una di queste e la pittura che mi esterna dal mondo.
Io sono un ragazzo molto curioso e con tante passioni. Entrare nel mio mondo e comprenderlo non è così facile, così come non è facile comprendere il percorso ed i sacrifici che mi hanno portato dove sono oggi.
Si può dire che il mio mondo è fatto di passione e di sogni.

A livello personale cosa trovi con il nuoto?

Trovo il mio ambiente naturale, la mia casa. Mi sento molto più a mio agio quando sono immerso, che sulla terra ferma. Il mio corpo sembra quasi essersi plasmato per stare in acqua. Mi piace la sensazione di libertà, di leggerezza e di solitudine che ti dà il nuoto.
Inoltre adoro sfidare me stesso e i miei limiti, nel nuoto ho trovato il mezzo perfetto.

Si può definire un’arte ?

Certo che sì! Nuotare è un po’ come volare. Per essere veloci ed efficaci occorre eleganza, tecnica, potenza. Tutte qualità che affini e migliori con gli anni.
Così come scolpire nel marmo una statua richiede tempo, passione e disciplina, costruire la propria nuotata e la propria gara richiede le stesse qualità.
Vedere un nuotatore professionista nuotare è poesia, al pari della danza.

E pensi ci possa essere un connubio con la pittura ?

Me la fanno in molti questa domanda. Io credo di sì.
Sono due lati di me che convivono.
La pittura mi ha dato la pazienza, la precisione e lo spirito di osservazione, venendo dal iper realismo e lavorando su dettagli molto fini penso si possa riversare sul nuoto affinando ogni singolo dettaglio.
Il nuoto la capacità di concentrazione, la disciplina e determinazione di essere concentrati su un compito escludendo il mondo che mi circonda.
Il connubio in me sta nel continuo interscambio di queste qualità che mi aiutano a far bene entrambe le cose.

A proposito di quest’ultima, fuori dall’acqua per te è un modo di espressione?
Assolutamente. La pittura e l’arte sono un rifugio.
Un momento in cui, oltre ad esprimermi, stacco la testa dal nuoto. Mi aiuta a mantenere un equilibrio.
Essendo, in questo momento della mia vita, principalmente un nuotatore, dedico ancora poco tempo a quello che vorrei realizzare, ma la mia mente viaggia e ho tante idee!
A ottobre inizierò un nuovo percorso, accademia delle belle arti indirizzata su arti visive e pittura, proprio perchè voglio vestire in questa altra mia passione.

E pensi che comunque con il nuoto in “solitaria” tu riesca a esprimere la tua massima forma?

Riesco ad esprimere la mia indole competitiva e il mio potenziale fisico. In parte riesco ad esprimere la mia creatività. Il mio allenatore dice che sono “un arnese” nel senso che sono imprevedibile, in modo positivo, durante una gara.
Fortunatamente durante gli allenamenti sono circondato da amici, quindi, al contrario di quanto si possa pensare, il nuoto è solo in parte uno sport individuale. Mi piace scherzare e fare battute con i miei compagni e questo è sicuramente un mezzo di espressione della propria personalità.

Hai una gara che ricordi con piacere. ?

Ricordo con piacere la finale olimpica dei 50 stile libero. Un momento dalla grande valenza personale.
Ricordo che da ragazzino, a circa 13/14 anni, guardavo su YouTube ogni finale dei 50 stile libero, di ogni edizione olimpica, domandandomi se un giorno ne sarei stato all’altezza.
Esserci stato ed averla disputata ha avuto un significato profondo per me, quasi poetico.
Per il raggiungimento dei miei traguardi sportivi voglio ringraziare anche il Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito, del quale faccio orgogliosamente parte, per il suo costante supporto.

La personalità di Lorenzo incide sulla sua carriera, dove l’importanza dei numeri è solo qualcosa di esterno al suo mondo, la capacità mentale di comprendere che i numeri non siano tutto e il voler raggiungere i propri risultati con perseveranza lo rendono unico, basta guardare l’ultimo gesto di Roma, il bacio alla telecamera dove il gesto in per se riprende l’arte e la associa a chi di dovere riporta il nome di Lorenzo Zazzeri