Thomas Camorani e il cinema, un legame indelebile

Thomas Camorani si innamora del cinema sin dai primi anni di vita, dopo aver scoperto a sette anni il teatro ai dodici arriva il cinema e tramite programmi visti alla tv scopre di voler seguire le orme dei grandi.
La malattia, uno strano senso di vuoto e la ripresa quella che deve far comprendere quanto la forza di una persona a volte faccia la differenze, due anni passati tra ospedali e interventi ma sempre a testa alta e con il sorriso stampato sul volto anche nei momenti più difficili.

Instagram e la continuazione, poi arriva il fenomeno di Instagram e il giovane Faentino dopo aver passato anni dietro a un karma inseguito ma mai trovato con i social riesce a trovare il suo mondo, partecipando con summertime al suo primo set come figura secondaria, quella figura che non si aspettava di diventare ma che gli ha procurato tante soddisfazioni.

Il presente quello difficile da descrivere e da affrontare, con alla porte in uscita il nuovo cortometraggio diretto da Eric Veneziano,”Blue come i tuoi occhi” e con il sogno continuo di lavorare int una grand cast di Hollywood

Thomas,Cosa cerchi di far trapelare ?

Come persona cerco sempre di dare un messaggio e una prospettiva positiva della vita

Il rapporto con il calcio come è cambiato?

E’ stata una parte importante della mia vita, ho giocato dai 4 ai 15 anni, è stato tutto. Mi ha formato molto caratterialmente, se sono così oggi lo devo al calcio

Pensi abbia cambiato il tuo proseguito?

assolutamente sì

Il tuo presagio di vita parla di dedizione, pensi che i social ti siano serviti per esprimerti?
I social mi sono serviti tantissimo per poter far conoscere a tutti la mia storia, il mio passato, le mie esperienze e ovviamente come vetrina per portare i miei contenuti alla visione di tutti.

I valori di due anni e mezzo pensi di essere riusciti a trasmettere?

Penso di essere riuscito a trasmettere tutto ciò che volevo, la strada è ancora lunga ma ogni giorno cerco di far capire alle persone che mi seguono quanto sia bella la vita e quanto bisogna essere grati ogni giorno per le piccole cose

Si è parlato tanto di numeri nelle scorse interviste ma poco della tua personalità, quanto incide sulla tua persona?

La personalità è tutto, l’atteggiamento è fondamentale. sui social mi mostro esattamente come sono nella realtà non ho mai cercato di crearmi un personaggio diverso dalla mia persona e questo mi ha aiutato molto.

E poi il festival di Venezia, pensi che sia stato destino? E che tutto quello che è successo sia stato un po come “programmato” una sorta di karma?

Credo che tutto ciò che si ottiene è meritato, non esiste nulla di regalato, siamo il risultato delle nostre azioni, raccogliamo ciò che seminiamo. E stata un esperienza bellissima mi ha cambiato tanto e mi ha fatto appassionare ancora di più al mondo del cinema

Con blue come I Tuoi occhi cosa sei riuscito a trasmettere?

Devo dire che è stato il mio primo progetto da protagonista, è stato molto bello, non sono riuscito a godermela troppo a causa dei tempi molto stretti ma è stato davvero qualcosa di fantastico non vedo l’ora di vedere il risultato.

Pensi di esser riuscito a esportare il tuo mondo?

Credo di aver fatto un buon lavoro, il personaggio era molto distante da me e questo mi ha fatto innamorare ancora di più della storia, sento di aver fatto un buon lavoro ma non sarò io a giudicarmi. Di certo è stata un esperienza che mi è servita davvero tanto e mi ha fatto crescere.

Come attore cosa ti ha dato?

Credo che ogni esperienza su un set ti faccia crescere su tantissimi aspetti, è più un upgrade interiore, impari sempre di più ad ambientarti nei set, impari a interpretare un personaggio a relazionarti, a esprimere meglio le tue emozioni….insomma sono tante cose positivissime che il set ti regala, l’ho sempre detto fare un set equivale a fare 2 anni di scuola di recitazione a parer mio

Ora è un momento delicato, ma, quali sono i progetti che hai in futuro ?

Ci sono tante cose che bollono in pentola, c’è un progetto in particolare che va avanti da 2 anni che potrebbe davvero cambiarmi la vita, studio giorno e notte per realizzarlo.

Si possono svelare ?

Posso dire poco senò rischio di tagliarmi le gmbe da solo. però posso svelarvi che è un progetto che si girerà in America, un progetto internazionale veramente importante, inutile dirvi che non ci dormo la notte

Il tuo iter da attore è comunque in crescita, pensi che nei prossimi mesi post ferite tu possa ritornare a dire la tua nel mondo dei “grandi”?

Questo infortunio è solo un ostacolo che la vita mi ha posto davanti. non mi arrenderò mai, tornerò sul set.
Questa è la mia vita e questo è il lavoro che voglio fare per sempre, qualsiasi ostacolo lo supererò, certo ora non ci voleva ma va bene così lo accetto, mi riprenderò e tornerò più forte di prima con tante emozioni dentro da trasmettere al pubblico.