Veronica Toniolo, il Judo e la semplicità

Il judo è una di quelle discipline meno conosciute e apprezzate, oggi vi portiamo nel mondo di Veronica Toniolo classe 2003, la passione verso l’arte giapponese nasce grazie alla famiglia, durante i primi allenamenti sul tatami la giovane trova il suo modo di espressione e il suo mondo.
L’obiettivo? Parigi 2024, dove imporrà la sua tenacia sul tatami nella sua categoria, la 57kg

Veronica,cosa ti da il judo?

La prima cosa che il judo cerca di trasmettere è sicuramente il rispetto: Si nota infatti che a inizio e fine lezione, come anche nelle gare, atleti e tecnici prima di iniziare si fanno il saluto.
Personalmente è una cosa che ritrovo giusta applicare nella vita di tutti i giorni e che il judo mi ha trasmesso!

I momenti in cui pratico judo sono proprio quelli in cui mi sento me stessa al 100%, dove si vede chi sono veramente e qual è il mio mondo.

Quindi,cosa comporta?

Essere una judoka comporta sicuramente molti sacrifici. Bisogna sicuramente rinunciare a molti svaghi e piaceri che i giovani in generale hanno ed essendo spesso fuori casa spesso non si riescono a vedere amici e familiari per lungo tempo.
Essendo uno sport con categorie di peso si è costretti comunque a seguire un certo tipo di alimentazione e per chi pratica agonismo ad alto livello è necessaria una grossa quantità di allenamento.
Il judo però da molto; personalmente ha contribuito a formare il mio carattere e mi ha aiutata ad affrontare al meglio molte difficoltà che mi si sono presentate davanti nella vita di tutti i giorni, insegnandomi a non mollare mai e a trovare sempre un modo per riuscire!

Pensi che sia in crescita il judo in Italia ?

Il judo, in Italia, è considerato uno sport minore a differenza di molti altri paesi in cui è uno dei più seguiti e praticati. Se devo essere sincera non capisco e non trovo giusta la disparità che c’è nel nostro paese tra quei due o tre sport, considerati popolari e di élite, e tutti gli altri.
Negli ultimi anni credo che si sia fatto sempre più conoscere e che abbia aumentato la visibilità di molto: sia grazie alla messa in onda di molte gare in tv e sia grazie ai molti risultati ottenuti negli ultimi anni dagli atleti italiani. Credo e spero che prossimamente ne sentiremo parlare sempre di più!

E il titolo mondiale, cosa ti ha dato?

Sicuramente il titolo mondiale ha aggiunto un mattoncino importante. Ha confermato che la strada è quella giusta e mi ha dato ancora più sicurezza in me stessa, oltre ad avermi fatto capire dove sono e sarò capace di arrivare! Inoltre è uno dei risultati che mi ha permesso di mettermi in luce e riuscire così ad entrare nel gruppo sportivo Esercito, che ringrazio per avermi dato la bellissima possibilità di far diventare la mia passione un lavoro!